L’aviatore vola con il Piccolo Principe a Portacomaro

Esilarante spettacolo del Teatro degli Acerbi

I bambini, entusiasti, raccontano       piccolo principe

La scorsa settimana lo spettacolo di Fabio Fassio ha fatto tappa a Portacomaro, divertendo grandi e piccini.
Ma ecco la cronaca dell’evento scritta direttamente dai bambini delle classi terze.


Mercoledì 19 gennaio 2013 al salone Alfieri tutti i bambini della scuola elementare e i bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia sono andati a vedere lo spettacolo del Piccolo Principe. Il salone era pieno di bambini che in tutto erano centoquaranta!
I personaggi principali erano: l’aviatore e sua moglie, dopo sono arrivati il Piccolo Principe e la rosa.
Il fondale era colorato e pieno di luci che cambiavano i colori continuamente in base all’ambiente. Nell’ambientazione prima di tutto c’era la camera da letto dell’aviatore e di sua moglie. Dopo c’era il deserto e poi lo spazio con i pianeti. Le musiche erano di ogni tipo: lisce, rock ed erano molto belle e facevano venire voglia di ballare.
All’inizio dello spettacolo l’aviatore e sua moglie stavano dormendo. Ad un certo punto la sveglia suonò e l’aviatore cominciò a ricordare che l’anno precedente era caduto nel deserto con il suo aereo e aveva incontrato il Piccolo Principe.
All’inizio il Piccolo Principe gli chiede: “Mi disegni una pecora?” e all’aviatore sembrava una domanda molto strana. Ma tutto quello che racconta è molto strano. Infatti il Piccolo Principe descrive tutti i personaggi che aveva incontrato nei suoi viaggi: la rosa, il re che voleva sempre essere obbedito, l’ubriaco che si vergognava di bere, il vanitoso che voleva sempre essere applaudito, il lampionario che accendeva a spegneva la luce, il serpente e la volpe.
Verso la fine succede che il Piccolo Principe incontra una volpe che gli chiede di addomesticarla. La volpe dice che certe cose non si possono vedere con gli occhi, ma solo con il cuore e fa un regalo al Piccolo Principe: una lettera in cui dice di pensare a lui di notte, di guardare le stelle che loro gli avrebbero sorriso.
Questa storia ci insegna che gli amici sono importanti e che ci vuole molta fantasia. L’insegnamento più importante è quello della volpe: che l’essenziale si vede solo con il cuore.
Questo teatrino del Piccolo Principe è piaciuto a tutti, perché era molto, ma molto divertente.Fare l’attore è faticoso, bisogna imparare a memoria le parti e rappresentare le scene creando un’atmosfera speciale che deve catturare chi ascolta. Il protagonista era espressivo, spiritoso e ci faceva sempre ridere. Anche il Piccolo principe ci faceva molto ridere come parlava e come si muoveva. In due sono riusciti a fare uno spettacolo bellissimo, ottenendo un grande successo.

E se lo dicono i bambini, dobbiamo proprio crederci !!!