Essere al mondo

Progetto psicomotricità                   a.s.2012/2013

“Si può capire di più di una persona in un’ora di gioco
che in un anno di conversazione”
Platone


Il percorso, iniziato nella nostra scuola nell’a.s. 1998/’99 ha, da subito, due obiettivi:
* per i bambini la formazione di una positiva immagine di sé, l’integrazione nel gruppo delle diversità individuali e la maturazione di comportamenti adeguati,
* per gli insegnanti, l’aggiornamento e il perfezionamento di strumenti di lettura  delle dinamiche individuali e di gruppo per la prevenzione del disagio, l’individuazione precoce di eventuali difficoltà attraverso l’osservazione dei bambini e il confronto con l’esperto psicomotorio.



Pratica Psicomotoria - Metodo del Prof. Bernard Aucouturier
La metodologia è nata in Francia e si è sviluppata in Italia alla fine degli anni 70, i corsi di formazione sono triennali con la supervisione scientifica del Prof. B. Aucouturier. 
È concepita come un percorso di maturazione che favorisce il passaggio “dal piacere di agire al piacere di pensare”, poggia su basi semplici e universali: gioco spontaneo, movimento corporeo e piacere del vissuto relazionale.

Il bambino esiste anzitutto attraverso il corpo in relazione con l’altro, attraverso l’azione ed il gioco.
Il piacere vissuto favorisce lo sviluppo armonico del bambino, base importante per un rapporto positivo ed equilibrato con se stesso e con l’altro.
Il bambino diventa protagonista: esprime le proprie potenzialità e capacità (creative, comunicative, motorie, simboliche, ecc.) e di ricerca di nuove tappe da conquistare (sperimentazione, ideazione, realizzazione, trasformazione).

Nella seduta di psicomotricità vi sono due luoghi: uno riservato all’espressività motoria e l’altro all’attività plastica, grafica e al linguaggio.
Il tempo stesso è strutturato in parti: la prima è riservata all’espressività motoria, la seconda alla narrazione di una storia e la terza all’espressività plastica e grafica.
Ogni fase viene attuata con un rituale d’entrata ed uno di uscita.
Durante questo percorso, vengono rispettati il tempo di evoluzione di ciascuno e il tempo di maturazione dei diversi aspetti del bambino sia sul piano motorio che affettivo e cognitivo.
Lo psicomotricista accoglie ed interpreta l'espressività globale del bambino, accompagnandolo nel percorso evolutivo, ascolta empaticamente il bambino ed è il garante della sicurezza fisica e della sicurezza affettiva.
Al tempo stesso è anche essere strutturante e di contenimento.
L’adulto si implica nel gioco del bambino ma resta sempre all’ascolto delle dinamiche di gruppo e della seduta.
Dice il Prof. Aucouturier, "l’atteggiamento dello psicomotricista in pratica Psicomotoria deriva da un principio filosofico che viene applicato nelle relazioni con tutti: credere nella persona".
 
da La Pratica Psicomotoria educativa e preventiva ABC Romabimbi, dott.sa Daniela Di Lanno

Osservare lo svolgersi della pratica psicomotoria delle proprie classi diventa quindi, per l’insegnante un osservatorio privilegiato, consente di vedere i propri alunni da un’angolazione diversa, entrano in gioco molte componenti quali percezione, intuizione, introspezione; si attiva una circolarità tra le diverse agenzie educative con cui si rapporta il bambino.