Orto a scuola!

Per il terzo anno consecutivo gli alunni  di Annone sono stati impegnati, con il decisivo supporto di Anna Guercio, agronomo dell'Associazione Campi aperti, e di qualche nonno, nella coltivazione di un orto bio-sinergico nel terreno antistante la scuola.
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il nostro orto
Il tempo inclemente, con le frequenti pioggia della primavera scorsa ha spesso interrotto le attività e limitato le coltivazioni. Ma le nostre piante officianali, le nostre rose sono là ad attenderci. Anche se pare debba lasciar posto ad un campo da calcetto in erba sintetica!
Coltivare un orto a scuola ha  utili e  positivi  risvolti didattici,  a cominciare dalla possibilità di apprendere dall'esperienza.
Consente di rispondere alla domanda "Da dove viene il nostro cibo?" Anche in un paese di campagna i bambini e i ragazzi non frequentano la campagna; allo stesso modo dei bambini che abitano in città vedono i frutti sul banco del supermercato  e possono  pensare che  le patate si raccolgano sugli alberi come le ciliege...

Aiuta a riscoprire il tempo della natura e delle stagione, ma anche il tempo dell'attesa: ottenere dei frutti dal proprio lavoro richiede tempo, cura, fatica. Tutto e subito nell'orto non esiste (ma neanche nella vita reale.)  

Aiuta ad imparare il  significato di bene collettivo, da rispettare e far rispettare. L'orto non è della maestra o dei nonni o di Anna, è di tutti ed è nell'interesse di tutti mantenerlo bene.  

Inoltre il nostro orto bio-sinergico, coltivato senza uso di sostanze chimiche e con il sistema della consociazione, mettendo  vicine le piante che traggono vantaggi reciproci, e  impiegando piante che  proteggono dai parassiti  o  che catturano e producono sostanze nutritive, come  l’azoto favorisce la consapevolezza che "l'uomo è ciò che mangia"  e che una sana alimentazione favorisce il nostro benessere.