Visita d'istruzione a Barcellona

Il 12 maggio i ragazzi delle terze, che ne parlavano ormai da giorni, si sono ritrovati in Piazza dello Sferisterio a Portacomaro, in un orario decisamente antelucano, per partire alla volta di Barcellona!!! Le professoresse accompagnatrici erano Chiara Avellino e Maria Teresa Nuvoli, sostenute nel loro delicato incarico da altri intrepidi adulti: Simonetta Pinton, Roberto D'Angiò, Pier Paolo Pontacolone e l'immancabile Stefano Tirello della Cepheus Viaggi (che aveva appena accompagnato le prime in visita a Ravenna).

Il lungo viaggio in pullman prevedeva una prima sosta nella bella cittadina di Avignone, importante anche dal punto di vista storico-religioso: come non ricordarsi il periodo della cattività avignonese del Papato?

Trascorsa la notte in un hotel della località francese, la comitiva è partita per la meta tanto agognata: Barcellona. Accompagnati da una guida, gli allievi hanno potuto ammirare, con fresca meraviglia, le opere di quel genio irripetibile che è stato Antoni Gaudì: la Sagrada Familia, imponente nella sua maestosità e singolare anche per la storia della sua costruzione ed incompletezza, la Pedrera (casa Milà), famoso edificio progettato su sei piani, immediatamente riconoscibile per il procedere curvo delle sue linee costruttive, che voleva richiamare l'andamento ondulato del mare, il Parc Güell, che si sviluppa sulla collina di El Carmel ed è animato da sculture di animali fantastici, draghi e salamandre, decorati con maioliche variopinte e cocci di vetro che formano un grande mosaico.

Nel tardo pomeriggio, i gitanti si sono sistemati in albergo, per ritemprare le membra ed essere scattanti la giornata successiva, dedicata alla visita del monastero benedettino di Montserrat, edificato in una posizione spettacolare a 725 m. Montserrat è sia il nome della montagna a "denti seghettati", sia della statua della Vergine custodita all'interno del monastero. Narra la leggenda che l'immagine della Vergine di Monserrat, chiamata anche la "moreneta" (quella scura), patrona della Catalogna, sia stata trovata in una grotta della montagna e proprio a causa della lunga permanenza in un antro, il colore della statua si sarebbe scurito.
Al termine della visita e della lunghissima fila di due ore per poter toccare il sacro simulacro, gli allievi hanno potuto gustare in un ristorante del Porto Olimpico di Barcellona una delle specialità culinarie spagnole più celebri: la paella.

La mattina successiva, trasferimento a Calella, una località di mare a circa 56 km da Barcellona; dopo essere rientrati per il pranzo in hotel, i ragazzi hanno potuto trascorrere un piacevole pomeriggio a Tossa de Mar, gioiello della Costa Brava, con un centro storico perfettamente conservato e a picco sul mare, dichiarato nel 1931 monumento storico-artistico-nazionale.
In serata, gli allievi hanno potuto assistere a uno spettacolo di flamenco, danza tipica dell'Andalusia e famosa in tutto il mondo.

Il giorno successivo era il 16, data del ritorno a casa. Dopo la colazione, la comitiva ha iniziato il lungo viaggio in pullman; gradevoli soste al Castello d'Empuries, ad Arles e ad Aigues-Mortes hanno stemperato la tristezza di dover ritornare al solito tran-tran quotidiano e ai pressanti impegni della fine del quadrimestre, con annessi esami!

  A. F.