A Bianca Berruti per il suo pensionamento

Cara Bianca,

ecco finalmente arrivato, dopo tanta attesa, il tuo ultimo giorno di scuola!!! Fino alla conferma ufficiale, temevi che saltasse fuori dal cilindro del ministro di turno qualche inghippo a causa del quale saresti stata costretta a prolungare la tua carriera scolastica. Questa, invece, è la volta buona, a dispetto della Fornero e della quota 96 che tanto ti hanno fatto preoccupare in questi due anni.

Hai raggiunto i 42 anni di servizio!!! Desta un certo effetto pronunciarlo, soprattutto se si pensa al numero dei ragazzini per cui sei stata un punto di riferimento; anche se contiamo, un po' al ribasso, una ventina di alunni l'anno, il totale è strabiliante: 840 persone...

Non ti sei fatta mancare nulla: hai insegnato in vari ordini di scuola (dalla materna alle medie), hai visto passare sotto i tuoi occhi riforme su riforme e hai provato pure l'ebbrezza di avere un registro elettronico, dopo 41 anni in cui ti ha tenuto compagnia quello cartaceo!

Oggi i tuoi primi alunni sono già "grandicelli", alcuni sono genitori di ragazzi che frequentano attualmente la scuola di Portacomaro e rammentano una giovane supplente con i capelli lunghissimi e dal vitino da vespa.

Ricorderemo la tua preparazione solidissima (anche in ambiti talora inconsueti per una professoressa di Lettere, merito anche dei tuoi anni trascorsi a Torino all'Accademia delle Belle Arti) e la tua grande capacità affabulatoria nelle materie d'insegnamento e nella storia del tuo paese, Portacomaro.

Grazie per la tua disponibilità e per i consigli preziosi, dall'alto della tua grande esperienza, elargiti sempre con umiltà e modestia; grazie per l'accoglienza che hai riservato ai nuovi colleghi che si sono succeduti a scuola; grazie (possiamo rivelare una tua grande passione?) anche per tutte le collane e gioielli che con le tue mani sapienti o hai riparato o hai creato, non solo per noi colleghe, ma talvolta anche per i nostri familiari.

Con affetto,

i tuoi colleghi