Comenius

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Aprile 2009: prima tappa italiana del progetto Comenius

gruppo
Yo te quiero mucho, Italia!”. Questa frase, pronunciata da Clara Robles Ramírez, la direttrice spagnola del “Collegio Lucilo Carvajal”, ha suggellato l’incontro italiano dei partner del Progetto europeo Comenius: “Dialogue européen des terroirs gourmands”. Quella scorsa è stata decisamente una settimana molto intensa per l’Istituto Comprensivo di Rocchetta Tanaro, che ha ospitato una nutrita delegazione di colleghe francesi e spagnole, provenienti rispettivamente da Lalbenque e Albolote, per concludere in Italia il primo anno del Progetto.
Accolte dalle autorità locali, le insegnanti hanno visitato tutte le scuole di ogni ordine dell’Istituto, prendendo anche parte attiva ad alcuni momenti didattici con i ragazzi.
Gli alunni attendevano con trepidazione questo momento: dopo un anno di lavoro insieme a distanza, hanno potuto finalmente sperimentare quanto hanno appreso dagli scambi, in termini di conoscenze e linguaggi.
Tutto il personale scolastico è stato coinvolto nell’evento e proficui sono risultati i momenti di lavoro, di scambio di metodologie, di riflessione sulle diverse strategie didattiche utilizzate nei tre Paesi europei rappresentati. E così, all’interno della splendida cornice del parco di Rocchetta Tanaro, si sono unite, ai suoni dei naturali abitanti, le differenti sonorità dei rispettivi linguaggi.

A Portacomaro i docenti hanno potuto visitare, oltre al Laboratorio scientifico-ambientale, anche la farfalleneo-allestita mostra di farfalle, fossili e minerali provenienti da tutto il mondo, derivanti dalla generosa donazione del signor Vittorio Giannetto.
Particolarmente significativa è stata la visita al castello di Cisterna, che ha consentito di condividere il nostro passato contadino, insieme alle antiche tradizioni, grazie alla rievocazione dei “Cantè j’ euv” riprodotta per noi dai bambini delle scuole materna e primaria del paese.
Non è mancata anche una visita ad Asti, alla scoperta degli angoli caratteristici della nostra città, con l’accompagnamento di una poliedrica guida, che ha saputo rendersi comprensibile, adattandosi alla mescolanza di idiomi presenti.
Molteplici sono coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento: i Sindaci dei paesi coinvolti, l’Ente Parchi Artigiano, l’Associazione “Gente e Paesi” e il “Tennis club”di Portacomaro, il Dirigente Scolastico, il Direttore Amministrativo, gli insegnanti e i collaboratori…per tentare di ringraziare tutti si corre certo il rischio di dimenticarne qualcuno. E allora pensiamo che le parole di Clara rendano davvero l’idea dell’accoglienza e del caloreche tutti insieme abbiamo contribuito a creare.

Settembre 2009: seconda tappa italiana

riunione
Si parla di settembre “caldo” per l’Astigiano, e il termine si adatta bene a descrivere l’esordio multilingue per gli insegnanti e il Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Rocchetta Tanaro che hanno iniziato l’anno scolastico accogliendo i colleghi francesi e spagnoli del progetto Comenius.



parcoparco“Caldo” per gli impegni: momenti intensi di lavoro nelle scuole, visita guidata ad Asti ed escursione sulla Torre Troiana, attività nel Parco di Rocchetta Tanaro, visita al “frutteto della memoria” con gli educatori della cooperativa CSPS, attività nel Laboratorio Scientifico-Ambientale di Portacomaro e visita alla mostra di farfalle, accoglienza nell’azienda agricola “Mauri” di Viarigi per la produzione del succo d’uva,…“Caldo” per l’accoglienza: si è creato immediatamente un bellissimo clima di cooperazione e di intesa nel confronto tra i modelli di lavoro, che le differenze linguistiche hanno reso vivace e poliedrico.

sagre“Caldo” per la collaborazione: insegnanti e Dirigente si sono adoperati per far funzionare armoniosamente ogni momento dell’accoglienza, formando una vera squadra.
“Caldo” per il clima: una magnifica giornata ha coronato il termine del soggiorno con la partecipazione al Festival delle Sagre. Non poteva mancare, in un progetto che riguarda la valorizzazione dei prodotti della terra di ciascun Paese, la presenza durante la sfilata contadina e l’assaggio delle delizie offerte dalle pro-loco.
“Caldo” per i saluti: la simpatia, l’allegria e il coinvolgimento hanno caratterizzato ogni momento degli scambi, e il commiato voleva essere un “Hasta pronto a Granada!” e “Au revoir a Lalbenque!”.