Ultimo giorno di scuola!

Giovedì 11 giugno 2015: ultimo giorno di scuola, con tutto ciò che comporta: risate, gioia per l'estate che sta per iniziare, lacrime dei ragazzi di terza che trascorrono gli ultimi momenti di vita scolastica quotidiana insieme; certo, per loro ci saranno ancora gli impegni degli esami, ma è tutta un'altra storia.

Questo ultimo giorno di scuola non è stato un ultimo giorno di scuola qualunque. A scuola, ma soprattutto a casa, da un po' di tempo fervevano alacri preparativi. La ragione? Salutare con affetto e stima il professor Alfredo Gatti, che dopo 43 anni di servizio, finalmente, anche se con un pizzico di nostalgia, si congedava dal suo amatissimo lavoro.

La casa della professoressa Silvia Brondolo e le aule delle prime, in alcune ore, sembravano essersi trasformate in una stamperia/tipografia: le magliette bianche portate dai ragazzi e dai colleghi, senza che Gatti se ne accorgesse minimamente, sono state decorate con gatti coloratissimi e sornioni.

La professoressa Durando, dal canto suo, già a maggio, approfittando della gita con i ragazzi di prima e della collaborazione di due madri creative, aveva adattato alla bisogna il testo della famosissima canzone "Quarantaquattro gatti". I ragazzi di prima hanno provato molte volte in autobus durante il viaggio di ritorno e, poi, gli altri allievi, nel periodo di giugno.

Eccoci quindi arrivati all'11; da tre anni, ormai è consuetudine effettuare una passeggiata tra i campi. I ragazzi, appena giunti a scuola, hanno mostrato e fatto firmare le magliette ai loro compagni e ai professori e, all'ora stabilita, sono usciti; ovviamente, era stata predisposta una t-shirt con un felino anche per il professor Gatti. L'effetto scenografico è stato molto suggestivo.

Lungo il percorso, risate, giochi, chiacchiere; ci siamo radunati poi al campo sportivo, dove si è presentato a sorpresa il sindaco Pierini per omaggiare il nostro fiduciario con una targa e un tamburello, su cui era raffigurato il centro storico di Portacomaro. Qualche giorno prima, anche il comitato genitori aveva voluto ringraziare Gatti con una targa e una bellissima stilografica.

Non è stata l'ultima sorpresa per Alfredo. Sotto il tendone, gli energici e pazienti volontari della Pro-Loco avevano preparato il tradizionale e luculliano rinfresco per i ragazzi, con tanto di torta dedicata al professore pensionando.

Fatto accomodare su una panca, il professore, mentre la collega Brondolo dava l'avvio alla base musicale tramite il pc, ha ascoltato i ragazzi che, in coro, cantavano sulle note di "Quarantaquattro gatti".

E' stato sicuramente un momento molto emozionante e, Gatti, visibilmente commosso, ha poi spronato i suoi allievi a cercare la felicità nella loro vita e di dedicarsi a coltivare i propri talenti.

A. F.

44 anni bastano a Gatti per andare in pensione

 

Nei corridoi della Parini,

tutti gli allievi molto carini

organizzarono una riunione

per il professor Gatti che andava in pensione.

RIT: Quarantaquattro anni

bastano a Gatti per la pensione,

lasciandoci da soli, senza battute, senza canzone;

i baffi impomatati

d'ora in poi non potremo vedere,

le belle bianche chiome

d'ora in poi dovrà mantenere.

Sei per sette quarantadue

più due quarantaquattro.

 

Interrogava tutti i bambini,

dando dei voti poco carini,

quando gli autori che aveva spiegato

lor non sapevano che avevan suonato.

 

RIT.

Naturalmente i ragazzini

i brutti voti potevan rimediare

ogni momento e a loro piacere,

ma la lezione dovean studiare.

RIT.

Verdi, Puccini, Bach e Rossini,

corno e trombone portava ad amare,

qualche momento, a suo piacimento,

poi tutti insieme lasciava giocare.

RIT.

Quando alla fine della riunione,

fu organizzato un gran festone,

andò in cortile tutto il plotone

per il buon Gatti che andava in pensione.

RIT. (2 volte)