SMS Refrancore - Progetto Libriamoci: uno scrittore a scuola!

E’ inevitabile associare al libro l’idea di lettura e a quest’ultima il concetto di evasione, sia essa intesa come presa di distanza dal proprio quotidiano, per cancellarne anche solo per pochi istanti la spesso amara consapevolezza, sia come veicolo per appagare il proprio desiderio di incontrare storie, culture, persone diverse da noi, mezzo cioè per viaggiare attraverso emozioni e avventure che non ci appartengono. Questo è di norma il primo  e unico  approccio che si ha con questo oggetto, ma a qualcuno accade che la lettura a un certo punto della vita appaia come passività e quindi non sia più sufficiente per soddisfare da sola questo istinto al viaggio e allora rimangono solo due alternative possibili: la prima, viaggiare; la seconda, mettere mano alla penna e lasciare che il viaggio prenda corpo attraverso le proprie parole. Diventare viaggiatori del reale o viaggiatori dell’immaginario.  

Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli, diceva Emilio Salgari.

Ma quale storia scrivere? Qualunque cosa vale la pena di essere raccontata, anche la più piccola, basta che ci dia le giuste emozioni! Per trovare le giuste storie bisogna sapere guardare, ascoltare e annusare, ma soprattutto sentire con il nostro cuore: Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi! Piccolo Principe, Cap XXI.


Da qui è partito Carlo Conti, a Refrancore per Libriamoci, progetto del Miur. Dal Piccolo Principe all’incipit dei Promessi Sposi  con Don Abbondio che passeggia leggendo il breviario, a James Cook Giornali di bordo dell’Endeavour, a Joseph Conrad  Cuore di tenebra e ad Elsa Morante con La Storia, ha iniziato a prendere corpo davanti ai nostri occhi, quasi in modo surreale, il fil rouge con cui esplorare l’universo infinito delle emozioni umane...

Grazie per le belle emozioni!