Nontiscordardimè: “inizia a cambiare il mondo, a partire dalla tua classe.”

Diventa sempre più difficile, in questo tempo noncurante, passare da un pensare singolare ad un pensare collettivo; è diventato faticoso sostenere azioni e pensieri che tengano conto non solo dell’individuo ma anche della collettività in cui si vive.
È difficile anche a scuola, dove pure corre l’obbligo di imparare/insegnare a diventare comunità superando il pensiero egocentrico proprio dei piccoli, così influenzabili e così influenzati dalle circostanze e dai fatti del mondo odierno che spingono ciascuno di noi a ritirarsi nel proprio angolo.

Nella scuola primaria di Portacomaro ogni anno adottiamo almeno un’iniziativa che si possa realizzare con l’aiuto di bambini e genitori, un progetto dedicato alla nostra scuola in modo da viverla e sentirla più nostra.

L’operazione di primavera Nontiscordardimé di Legambiente ci ha spesso offerto spunti interessanti. 


Negli anni passati abbiamo sistemato la biblioteca dei bambini e il laboratorio ambientale, abbiamo dipinto su grandi teli i cinque elementi, abbiamo fatto 100 e più disegni sulla bellezza della diversità... 


Quando quest’anno abbiamo letto l’invito che iniziava con: “La tua aula è grigia e sporca? Servirebbe proprio una bella pulita e un tocco di colore per svecchiare l’ambiente?”
abbiamo pensato: “L’hanno scritto apposta per noi! …e per la nostra scuola - classe 1906! -”.

Ne abbiamo parlato nelle programmazioni, nel consiglio di interclasse e abbiamo chiesto un contributo al Comune per il materiale.


Attraverso i rappresentanti dei genitori, via sms e mail è stato diffuso l’invito a partecipare poi, organizzata su tre turni una squadra di
volontari, con la consulenza e il prezioso aiuto di papà Rondinelli - decoratore -, sabato mattina siamo entrati nella scuola e in tre mezze giornate l’abbiamo pitturata e ripulita per riconsegnarla, trasformata, lunedì mattina ai bambini. 



L’invito “Colora la tua scuola di bello, falla brillare di entusiasmo e partecipazione. 

Ripensala più accogliente e sostenibile”  è stato pienamente accolto.