SMS REFRANCORE - TUTTI IN GITA!

Dal 1 al 4 maggio, i ragazzi della scuola secondaria di Refrancore sono stati sui luoghi della Grande Guerra, tra natura e cultura. Partendo da CAPORETTO, che sorge all’incrocio delle due vallate dell’Isonzo e del Natisone, fiumi che mettono in comunicazione il Friuli con la Carinzia, i ragazzi hanno ammirato ogni angolo di quei posti che li ha riportati alla famosa Battaglia che sancì la ritirata italiana su questo fronte. L’ingresso e la visita guidata del Kobariski-muzej, museo dedicato all’omonima battaglia e alla storia della prima guerra mondiale, ricco di carte geografiche, ritratti di combattenti di svariate nazionalità, pietre tombali recuperate nei cimiteri militari dell’Alto Isonzo e molto altro ancora, i ragazzi si sono avventurati in una lunga camminata verso le cascate del ruscello Kozjak, affluente di sinistra dell'Isonzo, che scaturisce da più rami sorgentizi dall'alto del m. Krnčica (2142 m), si allarga in molte cavità e precipita in sei cascate. Nella parte finale del suo corso, prima della foca, si è formata la più pittoresca cascata slovena – il grande Kozjak. La cascata ha scavato una specie di sala sotterranea, il cui fondo è inondato da un ampio tonfano d'acqua verde-azzurra mentre le pareti sono ricoperte di strati calcarei come nelle grotte carsiche. Una colonna d'acqua bianca, alta 15 m offre ai turisti uno scenario indimenticabile.



Indimenticabile la visita guidata sui “Sentieri della Pace” a Redipuglia, unico sito carsico attualmente attrezzato quale museo all’aperto. L’escursione ci ha accompagnati attraverso lo spazio ed il tempo: dai primi sbalzi offensivi del 1915 ai successivi rimaneggiamenti del sito quale ospedaletto e cimitero di guerra. Compresa nell’escursione è stata la visita al campo di battaglia del Monte Sei Busi, al Sacrario e Museo all'aperto della Dolina del XV Bersaglieri.

Dopo un pomeriggio a Gorizia e a giocare in riva al mare all’isola di Grado, la comitiva si è diretta a Trieste per la visita della Risiera di San Sabba e della città. Momento di grande silenzio, nella Riseira, tra il settembre del 1943 ed il maggio del 1945, morirono oltre 5.000 persone: oppositori politici, partigiani, ebrei. Il camino del forno crematorio non esiste più, perché fu fatto esplodere dai soldati tedeschi in fuga e al suo posto una scultura simboleggia il fumo e la cenere verso l'alto.

Venerdì, per concludere la visita guidata, i ragazzi si sono recati a Palmanova e nel pomeriggio al Vittoriale, sul lago di Garda.