Didattica

Normativa DSA - BES

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Con la sigla DSA si intendono i Disturbi Specifici di Apprendimento, definiti anche con la sigla F81 nella Classificazione Internazionale ICD-10 dell'Organizzazione mondiale della sanità e annoverate dalla LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170: "Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico" pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010. Fanno parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici.

Con la sigla BES  ci si riferisce all'area dei Bisogni Educativi Speciali comprendente "svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perchè appartenenti a culture diverse" . Per tutti gli studenti in difficoltà, anche senza specifica  certificazione, i Consigli di classe o i team docenti dovranno adottare la personalizzazione della didattica predisponendo il PDP ( piano di studio personalizzato).


Modello di Piano di studio personalizzato  suggerito dal gruppo d'Istituto Comprensivo Rocchetta Tanaro
 
Riferimenti Normativi
USR Piemonte  nota n 11505 del 16/11/2017
- Modello Piano Didattico Personalizzato - Aggiornamenti 2017/18

USR Piemonte nota n. 4350 del 4/06/2014 - Pubblicazione in formato editabile degli allegati 2 3- DGR 16-7072 ( Schede di collaborazione tra istituzioni scolastiche e formative e famiglia descrittive delle azioni didattico.pedagogiche e delle abilità scolastiche) eultiriori chiarimenti. Leggi

 DGR Piemonte  n. 16-7072 del 4/2/2014 - Protocollo di intesa di recepimento dell'accordo Stato/Regioni del 25 ottobre 2012 e definizione di modalità uniformi su tutto il terridorio regionale per l'effettuazione della diagnosi e il rilascio della certificazione diagnostica per i soggetti sospetti di DSA di cui alla legge 170/2010 Leggi

Legge 170/2010: Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.

Decreto Ministeriale 12/6/2011 Approvazione Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento.
 
Circolare USR Piemonte 347/2011 - I disturbi specifici di apprendimento. Richiama la determina 547/2012 della Regione Piemonte -Direzione Sanità con chiarimenti sulla validità della diagnosi. Tutte le diagnosi devono essere convalidate dall'Asl.

Direttiva Ministeriale 27/12/2012 - Alunni con disabilità. Emanata la direttiva ministeriale recante "Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica"

C.M. n.10 del 6/3/2013: Direttiva Ministeriale 27/12/2012 " Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica." Indicazioni operative


Approndimentilink alla pagina del Miur dedicata ai Disturbi di Apprendimento Specifici


Libri di Testo

Libri di testo

Libri di testo dell'istituto comprensivo di Rocchetta Tanaro relativi all'anno scolastico 2013-2014

Si precisa che  le sezioni A e B hanno gli stessi  testi.  Sono qui caricati gli elenchi delle sezioni A, a tempo prolungato, validi  anche per le sezionio B a tempo normale..

Servizio Psico Pedagogico


La dottoressa Silvana Alessandria nel ruolo di “consigliere educativo” per insegnanti, genitori e bambini riceve chi ha problemi da discutere.

Telefonare per appuntamenti in segreteria al n. 0141.644142  - 0141.644184 in orario di ufficio

Obiettivi di tale servizio sono:
  1. incrementare in modo sistematico i rapporti con la famiglia offrendo consulenza su problemi e tematiche inerenti l’educazione e i figli;
  2. offrire consulenza agli insegnanti;
  3. rilevare situazioni di svantaggio o di disagio;
  4. collaborare con gli insegnanti nella predisposizione di percorsi educativi e didattici differenziati;
  5. mantenere i contatti tra insegnanti ed équipes specialistiche che seguono situazioni di handicap o di svantaggio;
  6. contribuire alla riflessione sulle dinamiche relazionali, di gruppo e sulla comunicazione;
  7. attuare gruppi  di confronto tra genitori;
  8. contribuire all’aggiornamento degli insegnanti;
  9. colloquiare con i genitori su problemi educativi riguardanti i figli;
  10. colloquiare con gli insegnanti, come sostegno circa problematiche specifiche;
  11. attivare collegamenti con specialisti del  settore educativo;
  12. favorire il raccordo con operatori scolastici ed extrascolastici;
  13. favorire il raccordo tra scuola e risorse extrascolastiche;
  14. promuovere incontri per genitori ed insegnanti su tematiche educative e psicologiche di interesse comune;
  15. attivare uno sportello psicopedagogico aperto a tutti i soggetti del processo educativo;
  16. partecipare alle attività di programmazione del gruppo di insegnamento per pianificare interventi idonei a risolvere le situazioni di disagio
  17. promuovere gruppi di confronto per i genitori.