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spazio bambini... Un amico un po’ magico Nella scuola di Portacomaro (AT) c’è un folletto di nome Magù che ci viene a trovare già da quando facevamo prima elementare. Ha il naso lungo, i capelli spettinati, le orecchie a punta, due denti sporgenti e la coda. Tutto è iniziato così: abbiamo raccontato una storia che parlava dei bambini dispettosi e di questo folletto che faceva una magia togliendo le iniziali dei nomi. Dopo qualche giorno, entrando in classe, abbiamo trovato dei fogliettini affumicati con un messaggio del folletto Magù che da allora è diventato nostro amico. Ci porta delle cose bellissime: giochi, formule magiche, canzoni e tante lettere con le rime scritte da lui. Ci ha regalato un codice segreto con tutte le lettere dell’alfabeto. Una volta ci ha mandato un cartellone da mettere sulla porta della biblioteca con scritto: “In biblioteca si legge in silenzio” e due librerie per la nostra classe. Dopo ci ha portato delle pezze magiche da massaggiare e delle formule da pronunciare per far passare il mal di pancia e il mal di denti. Nelle vacanze si è sposato con una folletta di nome Clotilde e all’inizio dell’anno ha mandato per ogni bambino un confetto e una piantina di Lauro e Albizzia, come si usa tra i folletti. L’altro giorno ci ha fatto vedere una lettera che Clotilde ha scritto a sua sorella Matilde dove mancavano tutti i verbi! Che distratta! Noi abbiamo dovuto aiutarla. Siamo un po’ tristi perché lui, visto che si è sposato ed è andato a vivere in Norvegia, non riesce più a venire spesso da noi perché è molto indaffarato. Sua moglie Clotilde dice che è un pasticcione e un mangione, ma a noi è molto simpatico e vorremmo che rimanesse sempre qui, perché è bello avere un folletto per amico. (testo collettivo della classe seconda)
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