PORTACOMARO

scuola dell'infanzia

scuola primaria

 scuola secondaria 1° grado


Portacomaro è un paese situato a 9 km circa da Asti, facilmente raggiungibile percorrendo la superstrada per Casale Monferrato. Il centro abitato si espande tra  colline ricoperte di boschi e vigneti, a valle si estendono vasti prati, campi coltivati e orti.Così Giovanni Arpino scriveva nel 1957 sul “Mondo” delle atmosfere percepite nell’effettuare il tratto di strada che da Portacomaro conduce a Scurzolengo, paese confinante con il nostro:

“…si attraversano colline, un ribollire di colline coltivate a vigneti, un mare di vigne che ondula a groppe e cascate sotto la luna piena di agosto ….”
Il suo centro è la piazza sulla quale si innalza il muraglione dell’antico “Ricetto” con  la sua unica “Torre”, detta “Torrione”, oggi sede di un ristorante la  “Bottega del Grignolino” nel quale si possono gustare prelibati piatti piemontesi.
Si può definire  “Ricetto” un raggruppamento medioevale di case recinte da mura munite di torri in cui si raccoglievano gli abitanti della campagna in caso di pericolo.
Nel Medioevo quello di Portacomaro era un “Ricetto” di confine, tra “Asteggiana e Monferrato” l’unica testimonianza fortificata giunta fino a noi. Oggi esso è la parte più antica del paese. Strette tra le mura ci sono un gruppo di case, una piccola piazza, dedicata a Giuseppe Roggero martire della resistenza, sulla quale si affacciano la chiesa parrocchiale e il Comune.
 Dalla piazza, percorrendo viale San Pietro, nella prossimità del campo sportivo, sulla sinistra, si può ammirare e visitare la Chiesa Romanica di San Pietro che fu edificata probabilmente verso la fine dell’XI secolo.  Nell’interno, nello spazio che può essere definito abside, compare sopra l’altare un affresco raffigurante un Cristo Crocefisso e ai suoi lati la Vergine e presumibilmente Sant’Andrea. Sulla destra due figure riproducono San Pietro e forse Santa Lucia.  Un altro affresco lo si scorge sulla parete di destra: qui si intravede San Sebastiano martirizzato e Sant’Antonio abate. Questi affreschi probabilmente sono risalenti al 1400.